Pista Ciclabile Torretta

Bandita la gara d’appalto per la pista ciclabile in Torretta

E’ stata bandita la gara di appalto per la realizzazione della nuova pista ciclabile della Torretta. La pista sarà realizzata su via Turati e Vergano e sui tratti stradali tratti interconnessi con segnaletica orizzontale e verticale su sedime esistente e completamento della stessa con nuova realizzazione di tratto entrostante la scuola Rio Crosio, sfociante in via Laverdina e i conseguenti i lavori di sistemazione e adeguamento nell’area scolastica derivanti dalle lavorazioni previste. Inoltre l’intervento comprende la sistemazione viabilistica complessiva del nodo via Benzi, via Pergolesi e corso XXV Aprile. L’importo a base di gara è di 76.000 euro. Sono previsti percorsi ciclo-pedonali monodirezionali su un solo lato della strada, aventi di massima larghezza non inferiore a 1.50 m., come prescritto dalla legge vigente. Le imprese che vogliono manifestare l’interesse a partecipare alla gara d’ appalto dovranno presentare la richiesta entro le ore 12 dell’8 settembre alla SCR, la Società di Committenza della Regione Piemonte cui la Città di Asti ha affidato la gestione di molte delle gare del progetto PISU.

“La pista ciclabile della Torretta è progettata per interconnettersi con quella del lungo Borbore, che a sua volta raggiungerà il Cavalcavia Giolitti e quindi la via Cuneo. Si creerà così –spiegano il sindaco Fabrizio Brignolo e l’assessore ai lavori pubblici Bianchino – un  collegamento tra piste ciclabili che consentirà dalla zona ovest della Città di raggiungere il Tanaro, il tutto con percorsi riservati alle biciclette”.

La pista sul lungo Borbore costeggerà il nuovo parco già in corso di realizzazione e gli orti sociali in corso di appalto.

 

Bagni Pubblici riaperti in piazza Palio e Piazza Catena

Riparata la frana e riaperta strada Malandrone a San Grato di Sessant

E’ stata riparata la frana ed è stata riaperta la strada Malandrone, che consente di raggiungere San Grato di Sessant, uno dei nuclei frazionali più suggestivi della Città di Asti.

Ieri il Sindaco Brignolo e l’Assessore ai Lavori Pubblici Bianchino hanno effettuato un sopralluogo constatando la bontà dei lavori svolti, che hanno consentito ti ripristinare, con una “gabbionata” in pietre e cemento il sostegno della strada che era franato a seguito di copiose piogge.

“La Città di Asti ha 540 chilometri di strade, quanto una metropoli, molti dei quali passano attraverso boschi e natura ancora pressoché incontaminata: questo splendido paesaggio naturale che è la nostra delizia è anche la croce delle nostre manutenzioni ordinarie e straordinarie” dichiarano Sindaco e Assessore.

Proprio per contenere i danni e incentivare i privati a mantenere i propri fondi in maniera da non incentivare le frane (ad esempio arando con solchi in direzione trasversale, rispetto al dilavamento delle acque o mantenendo una distanza di rispetto dal confine stradale) nei mesi scorsi la Polizia Municipale e i “Portavoce delle Frazioni” hanno condotto una campagna di sensibilizzazione per il rispetto del regolamento di polizia rurale.

Nella foto il sopralluogo del Sindaco Brignolo e dell’Assessore Bianchino.

 

Salva anche l’archeologia industriale. Ora parte davvero la bonifica Waya.


Ci sono voluti sette mesi in più, ma alla fine si riuscirà a realizzare la bonifica della “nuova cromatura”, il cuore dell’inquinamento che ancora sparge cromo dal centro dell’area della Way Assauto, salvando anche il muro d’inizio novecento che rappresenta la memoria storica della più famosa fabbrica astigiana.

A lanciare il “grido di dolore” per il salvataggio della struttura (che pur non essendo formalmente tutelata da nessun vincolo ha effettivamente un rilevante valore documentario) era stata la Soprintendenza per i beni storici e architettonici, che nel gennaio scorso aveva invitato a riconsiderare il progetto di bonifica, già approvato dalla conferenza dei servizi, che ne prevedeva l’abbattimento.

“E’ stato un buon esempio di collaborazione istituzionale –commentano il Sindaco Fabrizio Brignolo e l’assessore all’ambiente Maria Bagnadentro- che dimostra come a volte in assenza di vincoli formali e procedurali, usando semplicemente il buon senso, si possano ottenere risultati concreti contemperando interessi apparentemente contrapposti: in questo caso la necessità di bonificare in tempi rapidi e la tutela di un patrimonio della nostra storia”.

“Proprio la capacità di far convergere verso obbiettivi comuni esigenze apparentemente contrastanti è il principio ispiratore di ogni buona amministrazione” aggiunge il Sindaco.

In base al nuovo progetto di bonifica il capannone della “vecchia cromatura” resterà intatto e alcuni macchinari ultra moderni saranno introdotti all’interno del medesimo, per scavare un fosso profondo quaranta metri nel quale sarà inserita una barriera di cemento e materiale plastico ultra moderno che “cingerà” l’intera area inquinata  e andrà a congiungersi con la lente di argilla impermeabile sottostante. In questo modo tutta la terra circostante il nucleo dell’inquinamento verrà sigillata ermeticamente e poi verrà estratta gran parte della medesima ed avviata in discariche per rifiuti speciali e pericolosi.

“Siamo contenti –dichiarano sindaco e assessore- di aver impresso un’accelerazione a una bonifica che è rimasta ferma per quindici anni, era infatti il mese di dicembre del 1999 quando l’acqua dei pozzi di San Fedele cominciò a tingersi del giallo del cromo”.

“Ora continuiamo con la nostra opera di persuasione nei confronti delle società coinvolte nel processo civile intentato dagli abitanti di San Fedele (IAO, proprietaria dell’area; Meritor, che gestiva l’azienda nel 99 e Alcatel, titolare di partecipazioni nella società che aveva operato anni prima in parte dello stabilimento) per convincere le parti a chiudere la transazione con i cittadini della zona, che da troppi anni attendono di definire la vertenza -aggiungono Brignolo e Bagnadentro- confidando in una conciliazione prima che si tengano ulteriori udienze, con conseguenti maggiori spese per tutti, del procedimento di appello, attualmente pendente presso la Corte di Torino”.

Provincia di Asti e Città di Asti hanno inoltre iniziato le procedure per ordinare la bonifica anche di un’altra porzione di area inquinata, la cosiddetta “vecchia cromatura”, per cui sono attesi imminenti sviluppi a partire dal mese di settembre.

Entro l’inizio del campionato il nuovo parquet al Palasanquirico


Saranno realizzati a tempo di record, prima dell’inizio a settembre del campionato di calcio a cinque, che vede due squadre astigiane militare nelle serie più importanti, il parquet del Palasanquirico, secondo il progetto esecutivo approvato dalla Giunta municipale.

“L’impianto ospita al pomeriggio e nei fine settimana i campioni del calcio a cinque, ma è importante anche perché al mattino ospita i ragazzi delle scuole della facoltà di Scienze Motorie, che da quest’anno ha triplicato le matricole passando a centocinquanta nuovi iscritti all’anno” dichiarano il Sindaco Fabrizio Brignolo e l’assessore ai lavori pubblici Alberto Bianchino.

“L’investimento su questa struttura conferma quindi l’impegno dell’amministrazione per i giovani e la scuola che è al centro della nostra attenzione, in quanto tutti gli esperti confermano che una delle lacune del nostro territorio è proprio il basso livello di scolarizzazione e specializzazione dei nostri ragazzi” aggiungono sindaco e assessore.

La nuova pavimentazione del Palasanquirico, avrà un costo di 140.000 euro e sarà realizzata con materiali di primissima qualità, che contemplano (oltre allo strato superficiale in legno) alcuni strati sottostanti di materiale elastico e tecnologicamente molto sofisticato, che renderà il nostro impianto uno dei migliori in Italia.

L’intervento è reso possibile dall’accordo raggiunto con la società che realizzerà i nuovi interventi del Piano Particolareggiato “COMAL”, destinato a migliorare l’ingresso Est della Città in Corso Alessandria, all’altezza dell’incrocio con Via Maggiora e la realizzazione di alcune importantissime opere pubbliche, tra cui anche la ristrutturazione della Scuola Elementare Pascoli: l’Amministrazione ha infatti chiesto e ottenuto che i proponenti, a fronte del vantaggio che ricaveranno dallo sblocco della loro area (si allargherà il locale Unieuro e il Catering potrà vendere anche al minuto) si rendessero disponibili a realizzare opere di urbanizzazione in misura superiore di 250.000 euro, rispetto al dovuto.

“La delibera della Giunta rientra nello specifico disegno dell’Amministrazione Comunale che intende, vista la crisi economica in corso, sbloccare con celerità tutte le pratiche che possono movimentare l’economia astigiana – ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Brignolo - attivando investimenti che comportano lavori edili e nuove attività imprenditoriali”.

Nel caso di specie il Piano Particolareggiato COMAL attiva circa 1.400.000 euro di progettazioni e lavori edili.

Regole Bilancio

Asti anticipa le regole del bilancio 2016

Brignolo e BianchinocmjkÈ di questi giorni la notizia che il Governo ha previsto l’obbligatorietà per i comuni di una nuova forma di bilancio definita “anti spreco” con un passaggio graduale in due tempi, nel 2015 e nel 2016.

“Asti ha già applicato nel 2014 questa nuova procedura che effettivamente ha reso il bilancio più “vero”, perché è un bilancio “per cassa” e non “per competenza” – spiega Fabrizio Brignolo, sindaco – : in sostanza si possono spendere solo i soldi che ci sono davvero e non quelli previsti e si deve accantonare denaro che non si può spendere quando ci sono crediti che (in base all’esperienza pratica degli ultimi anni) si incasseranno con fatica”.

“L’adesione anticipata e volontaria di due anni al nuovo bilancio, può apparire una cosa per addetti ai lavori – continua Brignolo – in realtà l’approvazione del primo bilancio redatto secondo le nuove regole che impongono rigore e vietano di lasciare debiti ai posteri è un passaggio epocale per la città di Asti. La scelta è stata fortemente voluta dalla nostra amministrazione, che ha deciso di aderire alla “sperimentazione” proposta dal Ministero, per cui quello di Asti è stato uno dei pochissimi comuni di medie e grandi dimensioni che ha anticipato il metodo che (salvo proroghe) diventerà legge per tutti tra due anni”.

“Grazie anche al rigore dei nostri revisori, i conti sono i più controllati d’Italia e escludo che ci sia un’altra città in cui si accantona già oggi il denaro che si renderà necessario quando, tra qualche anno, si accerterà che non si riusciranno ad incassare i soldi dei cittadini morosi nella tassa rifiuti o in altri debiti verso l’amministrazione” dichiara l’assessore al bilancio Bianchino.

“Stiamo coprendo i buchi lasciati dalle precedenti amministrazioni (tredici milioni di euro di tassa rifiuti non incassata tra il 2004 e il 2013) e accantonando quanto necessario a coprire i buchi che potranno crearsi nei prossimi anni: un grosso sacrificio per noi, ma un bel regali per i nostri figli: esattamente il contrario di quanto hanno fatto, soprattutto a livello nazionale, i nostri predecessori che nei decenni passati hanno creato la voragine di debito pubblico che stiamo pagando noi oggi” aggiungono Brignolo e Bianchino.

La Città deve quindi tirare molto la cinghia, anche perché il bilancio di parte corrente del 2014, rispetto a quello del 2010, vede 14 milioni e mezzo (un milione e mezzo in più dello scorso anno) di tagli da Stato e Regione (su un totale di circa 70 milioni di euro).

In questo contesto si sono ridotte tutte le spese lasciando sostanzialmente invariata solo la spesa sociale, che in questo momento non può essere compressa: la crisi sta creando nuove povertà e tutti si rivolgono per un aiuto al Comune.

“Se entro fine anno dovessero liberarsi altre risorse saranno concentrate sul filone sociale – dicono gli amministratori -. Per tentare di fronteggiare la crisi dell’economia si sono mantenute e potenziate le iniziative a sostegno del commercio e dell’artigianato (sconto IMU e fideiussione gratuita per chi affitta a canone calmierato) e l’offerta a condizioni super vantaggiose dei terreni dell’area industriale di Quarto”.