“Lavoriamo per una nuova identità astigiana”: in sala Pastrone bene l’incontro tra Sindaco e Cittadini



A due anni e mezzo dal mandato conferito dagli elettori Sindaco e Giunta hanno incontrato la cittadinanza nel corso di un incontro svoltosi sabato scorso in Sala Pastrone. Fornire un resoconto e una prospettiva del lavoro finora intrapreso era lo scopo della mattinata, circa tre ore di interventi dal tavolo e dal numeroso pubblico, con la conduzione attenta del giornalista Carlo Cerrato. Erano presenti gli Assessori, tranne Cotto e i tutti i Dirigenti (nove su dieci) del Comune.

Il Sindaco aprendo i lavori ha  preso spunto dalle recenti dichiarazioni alla stampa di chi vorrebbe insediare o potenziare attività economiche ad Asti e ne ha rilanciato i punti di forza rappresentati dalla posizione logistica della città, con le buone opportunità insediative ancora offerte dal  Pip di  Quarto, “facendo quindi leva sulla  dotazione e l’offerta di servizi quali lo snellimento e semplificazione amministrativa previste dalla variante 31, la digitalizzazione dell’archivio dell’Urbanistica e l’imminente pratica attuazione della banda larga con 12 postazioni in città. Nondimeno in questo senso è da leggere l’accorpamento del tribunale di Alba con la sede di Asti che ne fa il terzo polo giudiziario in Piemonte“.

Sul versante della promozione economica non si deve sottovalutare l’investimento in formazione che ha visto l’avvio con Asti Studi Superiori dell’incubatore di impresa con 28 ragazzi e il coinvolgimento di 11 aziende.  La solida presenza universitaria della Facoltà di Scienze motorie con 450 matricole e buoni sbocchi lavorativi pone la questione della adeguatezza delle strutture sportive locali  con la definizione scadenzata dei cantieri aperti alla Piscina comunale e la realizzazione del Palazzetto di p.za D’armi, capienza doppia rispetto al PalaSanQuirico, con innegabili risvolti di migliore fruibilità per gli studenti, le scuole, lo sport astigiano e quindi di tipo sociale in generale.

Sempre la zona est della città, interessata dai Contratti di Quartiere, vedrà un intervento di riqualificazione in viale Pilone riguardante le Casermette e il trasferimento del supermercato Famila con le relative urbanizzazioni nella zona. Si lavora poi al grande cantiere del teleriscaldamento, con l’investimento nei prossimi anni  di ingenti risorse, 50/80 milioni di euro, a beneficio di  lavoro e ambiente oltre che di risparmio per le bollette dei cittadini. Tutti interventi che come si potrà facilmente comprendere avranno ricadute salutari in particolare nel comparto edilizia che costituisce il secondo bacino occupazionale nel nostro territorio, come in generale in Piemonte.  

Su scelte di politica commerciale, nonostante la pervasività della grande distribuzione e pur nella congiuntura attuale gli esercizi sembrano reggere nel centro storico con la tipicità, la qualità dei prodotti  e il contesto ambientale oppure sugli assi di comunicazione più importanti, quindi ricorda il Sindaco ”si tratta di pensare a un piano che  privilegi l’insediamento di medie strutture di vendita, con una tipologia di prodotti in grado di richiamare gente, ma con una ricaduta sul tessuto esterno atta a far convivere negozi e botteghe. Ci sono al riguardo richieste di operatori cui vogliamo dare credito”.

Gli oneri di urbanizzazione derivanti da questa e altre realizzazioni potranno essere orientati su esigenze ritenute prioritarie quali l’edilizia scolastica monitorata da un recente censimento che ha definito chiaramente la situazione esistente.

 

 

Di particolare interesse l’attenzione alla cultura, alla valorizzazione del patrimonio museale come motore di sviluppo economico a  sostegno del terziario perché il  commercio locale non si alimenta solo con i residenti ma con il turismo. A proposito di marketing e condizioni che lo favoriscono il Sindaco ha voluto precisare “Ho visto che noi otteniamo risultati modesti quando ci lanciamo in attività di marketing che non sono le nostre. Noi è come se fornissimo l’hardware, con una città attrattiva per i suoi elementi di richiamo, ma la politica commerciale la devono fare i commercianti, le associazioni di categoria, i diretti interessati… Se il centro storico è la zona di attrazione del patrimonio architettonico museale dobbiamo fare lo sforzo di renderla più fruibile dai turisti e dai pedoni. Oggi si muovono guardando i monumenti  e  facendo attenzione alle auto. Siamo orientati all’estensione della Ztl  verso ovest perché quello è lo spazio da riportare a una dimensione più vivibile”.

Un bilancio comunale che dal 2010 al 2013 ha dovuto tagliare 13 milioni di euro di trasferimenti  ha cercato di tenere comunque indenne la spesa sociale.  Lo sforzo di razionalizzare la spesa ha fatto  individuare nuove modalità di prestazione in settori particolarmente “caldi”,  istituendo più borse lavoro, triplicate nell’anno in corso e sul problema casa prevedendo risorse che mettano in contatto domanda e offerta. 

Senza concedere nulla alla querelle estiva su rivalità e successi delle manifestazioni musicali tra Astigiano e Albese, preferendo invece richiamare il valore del recente riconoscimento Unesco alle colline che, quelle sì accomunano le due città e contribuiscono a promuovere l’economia, Brignolo ha segnalato però di cogliere “un nostro disagio, una sorta di carenza di autostima collettiva”. Così ha concluso  il suo intervento con la metafora dell’adolescente che lamenta di non avere amici, chiuso su se stesso, capace di uscirne solo guardandosi intorno, mettendosi a camminare in qualche direzione.  Come a dire che solo riconoscendo tutti insieme i nostri elementi di forza, l’hardware, nell’accezione di patrimonio naturale, storico, urbano, si evita di cadere nell’arrendevolezza. “Dobbiamo come città fare come l’adolescente,  e cercare di capire quale prospettiva darsi, e sotto questo profilo questo incontro è utile,  ma dobbiamo fare un’attività ulteriore: decidere in che direzione andare, come comunità nel suo insieme. Lo strumento che usano le città è il Piano Strategico, un modo per relazionarsi con tutti i mondi che svolgono una funzione sociale, produttiva comunicativa.  Perché se riusciamo  a riprendere un’idea di noi stessi riusciamo a recuperare autostima e definire che cosa saremo da qui in poi”.  

Ma il piatto forte della mattinata, forse il più atteso, sono stati gli interventi (19) dei presenti in sala volti a presentare richieste, stato dei lavori, indicare soluzioni o aggiustamenti. Tutti molto precisi  e circostanziati, inerenti Astimusica e il rumore provocato, le proposte di prolungamento e modifica di alcune  linee urbane degli autobus, la  “marginalità” di Pontesuero, la pulizia della città, la gestione del bar e delle attività in piscina, la situazione degli immobili vecchio Ospedale e Maternità, l’Acquario ospitato in p.za Campo del Palio, l’attuazione del piano Pisu in c.so Alba, la situazione del commercio in c.so Dante, le urbanizzazioni, la pulizia e la vigilanza in strada Laverdina, la tempistica dei lavori negli impianti sportivi, la copertura Wi-fi in centro città, la  rotonda al casello Asti ovest, il sostegno al commercio, la riqualificazione energetica e il marketing, i grandi contenitori urbani e il rapporto con la Soprintendenza regionale.

A questi sono seguite le integrazioni e le risposte degli Assessori  Vercelli, Sorba, Bagnadentro, Cerrato, Parodi, Bianchino, Arri, del Presidente dell’ Asp Bagnadentro e del Sindaco.

 

Asti, verso la Città Etica

La Città di Asti ha acquistato settanta pedane che saranno concesse in comodato d’uso ai negozi, per consentire l’accesso ai disabili.

Dieci pedane saranno usate dalla città per i propri uffici e le proprie manifestazioni; trenta saranno consegnate a altrettanti esercizi nella zona predeterminata negli studi fatti nei mesi scorsi (zona stazione, zona centro)e le rstanti trenta sono a disposizione per i primi trenta esercizi che ne faranno richiesta.

Il Sindaco convoca un incontro per l’Osservatorio Cantieri, dopo le polemiche tra sindacati e costruttori.

A seguito delle lamentele di sindacati e costruttori sul malfunzionamento dell’Osservatorio Cantieri, il Sindaco Fabrizio Brignolo ha convocato per giovedì prossimo in Municipio una riunione plenaria di tutti i soggetti promotori dell’iniziativa.

“In numerosi incontri pubblici ho sentito le diverse parti dolersi per il mancato funzionamento di questo organismo –ha dichiarato il Sindaco Brignolo- senza che, ascoltando le varie campane, fosse possibile capire qual è realmente il problema: per questo ho ritenuto opportuno affrontare direttamente la situazione chiedendo a tutti gli Enti di tornare a sedersi allo stesso tavolo per fare chiarezza”.

Tra l’altro la riunione cade a cinque anni esatti dalla sottoscrizione del protocollo che istituiva formalmente l’Osservatorio Cantieri, risalente al 31 luglio 2009.

L’oggetto della riunione, come indicato nella convocazione del Sindaco, è “valutare il lavoro svolto e i risultati ottenuti e analizzare congiuntamente le criticità in essere”.

Gli Enti coinvolti sono Prefettura, Questura, Provincia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Provveditorato agli Studi, Ispettorato del Lavoro, Inps, Inalil, Spresal, Camera di Commercio, Unione Industriale, Confartigianato, Cna, Feneal Uil, Filea Cisl, Fillea Cgil, Comitato Paritetico Territoriale, Cassa Edile, Scuola Edile.

Finito il primo cantiere del Pisu: rifatto il tetto del centro sociale della Torretta.

Si dice che una rondine non fa primavera, ma in questo caso il “rondinino” , costituito dal completamento del primo cantiere del Pisu (il programma di riqualificazione della zona sud ovest della Città) è motivo di soddisfazione per il Sindaco Brignolo e l’Assessore ai lavori pubblici Bianchino.

Nonostante da più parti si continuino a sollevare dubbi sulla capacità della macchina organizzativa comunale di reggere un impegno così gravoso (venticinque opere da progettare e realizzare a tempo di record), i primi risultati sembrano smentire i presagi di sventura ripetutamente invocati.

Mentre si stanno impiantando numerosi cantieri e vanno via via aggiudicandosi le gare d’appalto, è giunta alla conclusione la prima (e la più piccola) delle opere previste. Si tratta della rimozione dell’amianto e il rifacimento del tetto del centro sociale della Torretta, sito in piazzale Manina, dove ha sede un circolo sociale e il centro anziani comunale.

“L’intervento, invocato dai fruitori del centro, ma anche dagli abitanti della zona, preoccupati dalla presenza dell’amianto, ha anche consentito –spiegano Brignolo e Bianchino- di realizzare un nuovo tetto all’edificio, privo di eternit e con isolante per il risparmio energetico”.

Le preoccupazioni sulla tempistica degli interventi sono legate al fatto che se la Città di Asti non riuscirà a rispettare i tempi molto stretti imposti dalla normativa europea nel completamento di tutte e venticinque le opere programmate dovrà restituire tutti i finanziamenti, con rischio di dissesto di bilancio.

“Complessivamente –concludono Sindaco e Assessore- la Città sta immettendo sul mercato un investimento di oltre dieci milioni di euro estremamente utili come volano per l’economia e l’edilizia, oggi molto in difficoltà”.

Parte la lotta alle zanzare: i cittadini devono collaborare.



La Città di asti, per la prima volta, lotta contro le zanzare. L’Amministrazione fa la propria parte tramite l’Asp che ha iniziato a inserire prodotti che impediscono lo sviluppo delle larve e delle zanzare nei tombini della fognatura.

Per essere efficace, però, la lotta alle zanzare la devono fare i cittadini con tanti piccoli gesti quotidiani che non cosano nessuna fatica, ma rendono migliore la vita di tutti.

“Le zanzare nascono dove ci sono ristagni di acqua stagnante e vivono in un raggio di poche centinaia di metri, quindi ciascuno di noi può prevenirne la proliferazione nelle vicinanze della propria casa o del proprio posto di lavoro” dichiarano il Sindaco Fabrizio Brignolo e l’Assessore all’Ambiente Maria Bagnadentro.

“Per questo oltre a fare la nostra parte disinfestando i tombini che sono il principale luogo ‘pubblico’ in cui possono crescere le larve abbiamo emesso un’ordinanza con cui prescriviamo le cautele che devono adottare gli astigiani”.

Le “istruzioni per l’uso” saranno anche pubblicizzate tramite decine di manifesti che saranno affissi in tutta la Città.

Sul sito del comune è inoltre stato pubblicato il “vademecum” con tutte le istruzioni per i cittadini.

“E’ la prima volta che la Città passa dalle parole ai fatti –dichiarano Sindaco e Assessore- infatti in passato erano stati fatti degli studi e dei monitoraggi sulla presenza degli insetti sul nostro territorio, ma non si era mai passati alla fase operativa di profilassi”.

La condotte cui devono attenersi i cittadini nono molto semplici: 1) svuotare e pulire sempre tutti i contenitori (secchielli, catini, etc.) che possono riempirsi di acqua piovana e tenerli ribaltati; 2) svuotare almeno ogni 2 giorni i bidoni per l’irrigazione degli orti; 3) coprire ermeticamente i bidoni o le cisterne non ribaltabili con un coperchio che non lasci aperture o con retine anti insetto; 4) tenere al chiuso o sotto una tettoia o rivestire con teloni i pneumatici o qualsiasi altro tipo oggetto in grado di far ristagnare acqua; 5) Annaffiare direttamente, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso, orti e giardini.

“La collaborazione tra Città e Cittadini si è già dimostrata vincente nella lotta agli scarafaggi debellati nella zona di San Rocco: lo stesso metodo potrà sortire risultati efficaci e migliorare la qualità della vita dei cittadini anche perché un eccesso di punture di zanzare può essere anche dannoso alla salute”

Per informazioni http://www.comune.asti.it/archivio10_comunicati_0_13112_0_1.html

 

Nella foto: Il Sindaco Fabrizio Brignolo con l’Assessore all’Ambiente Maria Bagnadentro e il Presidente dell’Asp Paolo Bagnadentro.

Partiti i cantieri per campo di Atletica, Palazzetto dello sport e Piscina coperta.


Questa mattina il Sindaco Fabrizio Brignolo e l'Assessore ai Lavori pubblici Alberto Bianchino hanno effettuato un sopralluogo nei cantieri, appena impiantati, per la ristrutturazione degli impianti sportivi della zona ovest della Città.

Gli interventi in partenza alla pista di atletica che prevedono il completo rifacimento della pavimentazione della pista del campo scuola e diversi interventi di messa a norma (rimozione della pavimentazione esistente, ripresa del manto di sottofondo in asfalto e della sua planarità, posa del nuovo manto con relative opere di finitura). I lavori ammontano a un importo di poco superiore a 279mila euro oltre Iva. La pista datletica riceverà anche una nuova dotazione per le discipline più comuni (salto con lasta, salto in alto) per un importo di circa 9mila euro.

Anche gli spogliatoi a servizio dellimpianto sportivo saranno rimodernati, tramite il rifacimento completo del tetto e la riqualificazione interna dei locali destinati agli spogliatoi maschili e femminili. Nel dettaglio è previsto il rifacimento completo del tetto e della tettoia lato ingresso con sostituzione dei doccioni di gronda e tubi pluviali ammalorati; la realizzazione di controsoffittatura per alloggiamento strutture inerenti allimpianto di ricambio aria da realizzarsi nei bagni; la riqualificazione dellimpianto termico; il rifacimento parziale delle pavimentazioni interne degli spogliatoi e la loro ritinteggiatura; la sostituzione dei serramenti interni ed esterni degli spogliatoi, la revisione e messa a norma delle rampe esterne per disabili. Importo complessivo circa 121mila euro oltre Iva, termine lavori in 60 giorni.

Per quanto riguarda la piscina, lintervento complessivo prevede le opere di messa in sicurezza del piano sottovasca e del piano di camminamento mediante il rinforzo strutturale degli orizzontamenti; la realizzazione di un nuovo profilo del fondo vasca riducendo di circa il 35% lattuale volume, senza incidere sulla possibilità di svolgimento delle manifestazioni sportive; il rifacimento parziale delle parti impiantistiche di gestione del flusso, delligienizzazione e del ricambio; la coibentazione delle vasche nuotatori, della controsoffittatura e delle pareti delle testate nord e sud delledificio per migliorare lefficienza energetica del complesso; la nuova pavimentazione ed il nuovo rivestimento ed impermeabilizzazione delle vasche e del piano di camminamento. I lavori ammontano a un importo di circa 377mila euro più Iva.

"La scelta di concentrarsi sugli impianti sportivi è un segno di attenzione per i giovani e le scuole e consente di svecchiare impianti che erano ormai obsoleti" dichiarano il Sindaco Fabrizio Brignolo e l'Assessore ai Lavori Pubblici Alberto Bianchino.

"La quantità di risorse investite sullo sport con questi progetti è senza precedenti in Città e la  partenza di molti cantieri è importante perché consente l'immissione di un po di vitalità nell'economia locale e rivitalizza la zona sud ovest di Asti" concludono il Sindaco e l'Assessore.

Gli interventi del Pisu sono finanziati dallUnione  Europea con il concorso delle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dello Stato e della Regione Piemonte, oltre al cofinanziamento del Comune di Asti.