Parte il restauro della Domus Romana con gli allievi della scuola di Venaria.

Saranno dieci studenti del quarto anno del Corso di laurea in Conservazione

e Restauro dei Beni Culturali della “Venaria Reale” a realizzare a settembre un importante intervento di recupero della Domus Romana di via Varrone.

L’intervento è stato deliberato ieri dalla Giunta Comunale è realizzato in forza di un accordo tra la Soprintendenza Archeologica, l’Università di Torino (Corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali attuato in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”), e la Città di Asti.

Il progetto è finalizzato innanzitutto al restauro del mosaico, ma anche al consolidamento e alla pulitura di tutta l’area archeologica nonché al restauro di alcuni reperti lapidei rinvenuti negli ultimi vent’anni negli scavi presso la Cattedrale.

L’Università, attraverso la Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria

Reale”, effettuerà a titolo gratuito gli interventi sopra indicati con un cantiere/stage di

restauro di quattro settimane (1° - 27 settembre 2014) che vedrà impegnati 10 studenti del

IV anno guidati dai due docenti di riferimento. La Soprintendenza assumerà, come da normativa, la direzione tecnico-scientifica degli interventi; la Città di Asti, proprietaria del monumento, si farà carico delle spese di consumo.

“E’ un esempio virtuoso di collaborazione tra Enti –dichiarano il sindaco Brignolo e l’assessore alla cultura Cotto- che valorizza uno dei nostri monumenti più importanti”.

“Non tutti sanno –aggiungono sindaco e Assessore- che il sito archeologico di Asti è forse il più rilevante del Piemonte e questa attività conferma l’attenzione delle istituzioni sovra locali per questa immensa risorsa della Città”.

Iniziati i lavori per l’allargamento della strada per Viatosto


Sono iniziati i lavori per l’allargamento dell’ultimo tratto della strada per Viatosto. Meta delle scampagnate estive e delle passeggiate e delle corse degli amanti dell’aria aperta della Città, la strada che dal “Fontanino” conduce alla chiesetta nell’ultimo tratto sarà allargata di circa un metro e mezzo, per consentire la realizzazione di un marciapiede, in continuazione di quello già costruito nella parte più alta.

L’intervento riguarda un tratto di alcune decine di metri.

I tecnici del Comune hanno già realizzato un progetto per l’estensione dell’allargamento anche alle parti più basse del tracciato e si sono già raccolti gli atti di impegno dei proprietari della zona che si sono resi disponibili a cedere le aree necessarie a proseguire l’opera. Si dovrà tuttavia attendere il reperimento delle disponibilità finanziarie che oggi sono limitate a quanto necessario per realizzare il primo tratto.

“L’intervento –commentano il Sindaco Brignolo e il vice Arri, che hanno effettuato un sopralluogo- è importante perché risolve il problema nella parte più stretta e pericolosa della  e testimonia l’impegno dell’amministrazione per questa splendida frazione”.

Approvata la convenzione per spazio giochi e sport in località Valmanera.

E’ già attrezzata con un campo da “beach volley” e presto ospiterà anche le giostre per bambini, l’area retrostante il Rifugio di Valmanera. E’ stata approvata nei giorni scorsi dal Comune la concessione in uso al Circolo che provvederà a completare l’intervento.

Nella foto il sopralluogo del Sindaco Brignolo e del vice Arri, con i rappresentanti del circolo.

Approvato l’accordo con la Soprintendenza di Roma e l’Associazione Reduci Garibaldini: a settembre ad Asti il Museo Nazionale della “Divisione Italiana Partigiana Garibaldi”.





E’ stato approvato dalla Giunta comunale l’accordo per trasferire ad Asti, a Palazzo Ottolenghi, il “Museo Nazionale della Divisione Italiana Partigiana Garibaldi”, che raggrupperà cimeli e reperti attualmente esposti a Roma e Firenze.

Si tratta di una convenzione tra tre Enti: la Città di Asti che acquisisce in comodato il materiale; l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, presieduta dalla pronipote dell’Eroe dei due mondi, Annita Garibaldi Jannet, proprietaria dei beni; la Soprintendenza Capitolina ai Beni Artistici e Culturali, attualmente custode della parte dei beni che sono esposti a Roma, presso il “Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina” di Porta San Pancrazio.

“La circostanza che Asti diventi sede del Museo Nazionale della Divisione Garibaldi è un grande onore e una grossa opportunità per la nostra Città –commentano il Sindaco Brignolo e l’Assessore alla Cultura Massimo Cotto- perché consolida la nostra vocazione culturale e arricchisce ulteriormente il quadrilatero culturale della zona ovest di corso Alfieri: da Palazzo Ottolenghi, a Palazzo Mazzetti, Palazzo Alfieri, Museo Lapidario, Domus Romana, etc.”.

“E’ inoltre una gioia –aggiungono Brignolo e Cotto- poter avere il Museo Nazionale nella Città di Carlo Bortoletto, che aveva militato nella Divisione Garibaldi ed è stato apprezzato Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della nostra provincia, oltre che un caro amico”.

Il museo comprende divise originali, bandiere, diari di reduci e dispersi, armi, medaglie e altri cimeli utili a ricostruire la storia eroica di italiani appartenenti all’Esercito Italiano che decisero, di combattere a fianco dei Partigiani di Tito.

Saranno inoltre predisposti pannelli informativi e fotografie.

La “Divisione Italiana Partigiana Garibaldi” fu costituita nel dicembre del 1943 da soldati della Divisione Alpina Taurinense, della Divisione di fanteria Venezia, del Gruppo artiglieria alpina Aosta e della Divisione fanteria Emilia che dopo l’8 settembre, mentre si trovavano in Montenegro, decisero di combattere a fianco dei partigiani e contro i tedeschi distinguendosi in numerose e importanti azioni di guerra.


La Città di Asti a Genova per piazza Don Andrea Gallo


La Città di Asti, rappresentata dall’Assessore alla cooperazione Piero Vercelli, ha partecipato alla intitolazione a Genova della Piazza dedicata a Don Andrea Gallo, il prete molto amato dai giovani e legato alla nostra Città.

La piazza è nel ghetto di Genova, in una delle zone interessate dai recenti programmi di riqualificazione urbana promossi dal Comune di Genova.

Approvata definitivamente l'intitolazione a Mandela del Palazzo Comunale di piazza Catena. La notizia proprio nel Mandela Day.



Proprio ieri mentre in tutto il mondo si celebra il Nelson Mandela Day, il Comune di Asti ha avuto conferma ufficiale dall'approvazione da parte della Deputazione Subalpina di Storia Patria della intitolazione al leader sudafricano, deliberata dalla Giunta e dalla Commissione Toponomastica, dell'ex palazzo di giustizia di piazza Catena che oggi ospita gli uffici comunali.

La decisione della Giunta e della Commissione Toponomastica era "sub iudice" perché per legge le intitolazioni dovrebbero avvenire solo dopo dieci anni dalla morte e la deroga è ammessa solo per casi di personalità di fama mondiale.

"Non avevamo dubbi che a Mandela questo requisito sarebbe stato riconosciuto -dichiarano il Sindaco Brignolo e il vice, assessore alla toponomastica, Davide Arri- ma la circostanza che la notizia ufficiale sia pervenuta proprio oggi è una fortunata coincidenza che rende onore a un personaggio che tanto ha fatto per l'emancipazione del suo popolo e della coscienza civile mondiale".

"Siamo orgogliosi che il nome di  possa entrare nella vita quotidiana degli astigiani  che frequenteranno il palazzo di piazza Catena, da ora in poi Palazzo Mandela, per disbrigare le pratiche negli uffici comunali".

Nei prossimi giorni sarà predisposta una targa per ricordare la nuova denominazione del palazzo.

Il leader sudafricano è nato il 18 luglio 1918 e oggi avrebbe compiuto 96 anni.